Tarantini nel Mondo
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Cronaca di un'altra giornata di ordinaria follia...

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290612

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Cominciare a scrivere affermando che "sarebbero tante le cose da dire...", per poi non proferir parola, è quanto di più effimero possa esistere. Eppure è così. Una celebre frase di uso comune recita: "rubateci tutto, ma non i nostri sogni". Bene, anzi, male..., perché ci hanno rubato anche quelli.
Metabolizzare una sconfitta è per noi ormai ordinario e, ad una certa età, facendo di necessità virtù, si impara anche a digerire la beffa delle beffe. Ma, allorquando mi ritrovo davanti a dei bambini a cui dover dare spiegazioni sulla "pochezza" con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno, mi si chiede davvero troppo. Ma procediamo per gradi...
Ieri pomeriggio, così come nei giorni precedenti, fibrillavo davanti al pc in attesa di notizie, consapevole della quasi impossibilità ma, comunque, speranzoso che accadesse.
D'altronde, Taranto è o non è la città dell'imponderabile per antonomasia, dove tutto è possibile? Se di per certo lo è nel "male", allora perché non sperare che, talvolta, possa esserlo anche nel "bene"?
E allora mi sono concesso "il lusso" di poter aver fiducia, continuando a pigiare per ore sul famigerato tasto F5. E ad ogni pigiata, la speranza cresceva in maniera esponenziale, relegando la cautela ad una realtà evanescente ed insignificante.
E finalmente, dopo ore di trepidante attesa, intravedo tra i vari post, e tra parole dette e non dette, la possibilità che "il miracolo" avvenga sul serio. Sento che, lentamente, sto per perdere il controllo, mentre la frequenza delle pigiate aumenta vertiginosamente, fino a quando non si materializza la lettera tanto bramata. B
Non ci credo, ma voglio crederci... Non voglio crederci, ma ci credo... E mentre cerco di far ordine nelle idee, sperando che qualcuno possa aiutarmi in questo, sento scendere una lacrima. Mio figlio e la mia compagna mi guardano e mi domandano cosa stia succedendo. In quel preciso istante, il caro Gianni (amico da sempre e anche esso vittima a suo modo di questa farsa), comunica che il ricorso è stato accolto, mentre la notizia comincia a rimbalzare sui vari siti. Cerco di resistere, di trattenermi, ma è più forte di me. La felicità è incontenibile come lo sono le lacrime che sgorgano a fiumi dai miei occhi... E mentre piango, comincio a chiamare tanti amici residenti e fuorisede che si uniscono al mio pianto liberatorio. Un'emozione unica e indescrivibile!
E allora godiamocela fino in fondo... Basta attendere, basta essere prudenti, basta polemizzare. Taranto è in festa!
Raggiungo con mio figlio piazza Ebalia, già invasa da tanti fratelli e sorelle rossoblu, dove incontro tanti amici... Ma in fondo, in quel contesto, lo eravamo tutti! Vedo l'incredula felicità stampata sui volti di gente di tutte le età... Un signore anziano mi ferma e mi chiede: "ma è vero?" Gli rispondo di sì, mentre vedo i suoi occhi riempirsi di lacrime. Prima di salutarmi e ringraziarmi della buona novella, aggiunge: "credevo che non sarei mai più riuscito a vederla..."
Trattengo l'emozione e mi lascio trasportare dai primi festeggiamenti, fino a quando, non arriva la notizia shock!!!
"E' una bufala!"
Non voglio crederci, non ora e non così... Non può essere vero! Con lo sguardo indago negli occhi dei fratelli che ho accanto, nella speranza che quella lettera (B) non sia messa in dubbio... ma non trovo nulla di buono. E allora ci si attacca ai telefoni, cercando conferme o smentite che possano "illuminarci". Purtroppo, dopo alcuni minuti, le residue speranze cominciano a vacillare, lasciando spazio alla più meschina delle realtà. "E' una bufala!"
In quel momento mi son sentito sprofondare nel baratro ed ai miei fratelli non è toccata sensazione migliore. Credevamo di aver provato tutto, ma ci sbagliavamo...
Mortificati fino all'inverosimile ci salutiamo e, mentre mi appresto a raggiungere la macchina, mi sforzo di formulare le giuste parole per spiegare al mio bambino (che ancora canticchiava "chi non salta è un barese) cosa fosse successo.
"No, amore, non siamo in B. Era uno scherzo!"
Era uno scherzo..., l'ennesimo rivolto a questa comunità! Rubateci tutto, ma non i nostri sogni! Purtroppo però, ieri, ci avete rubato anche quelli!

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PresidioSpartano

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